Prezzo carotaggio cemento armato: quanto costa davvero
Quanto costa un carotaggio su cemento armato? Range reali da prezzari pubblici, cosa include il prezzo e come risparmiare senza rinunciare al valore legale della prova.
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Il martinetto piatto è una delle indagini diagnostiche più affidabili per conoscere lo stato e le caratteristiche delle murature negli edifici esistenti. In questa guida vediamo che cos’è il martinetto piatto, come funziona la prova e qual è la differenza tra la modalità singolo e quella doppio – spiegata da chi queste prove le esegue ogni giorno come laboratorio prove sui materiali da costruzione.
Il martinetto piatto è un sottile martinetto idraulico in acciaio, di spessore ridotto, che viene inserito all’interno di un taglio praticato in un giunto di malta della muratura. Mettendolo in pressione con un fluido idraulico si applica uno sforzo controllato alla muratura e se ne misura la risposta, senza demolire l’elemento strutturale.
È un’indagine in situ e a bassa invasività: si esegue direttamente in opera, sul muro reale, e non su un campione portato in laboratorio. Per questo è tra le prove più usate nella diagnostica delle murature di edifici storici e costruzioni esistenti, dove serve capire come lavora davvero la parete prima di progettare un intervento.
La prova si esegue in due modalità – martinetto piatto singolo e martinetto piatto doppio – che misurano grandezze diverse e spesso vengono impiegate in sequenza sullo stesso pannello murario.
Il principio delle prove con i martinetti piatti è semplice: si libera localmente una porzione di muratura praticando un taglio, si misura come reagisce e poi si ripristina lo stato iniziale applicando una pressione nota. I passaggi tipici sono:
Le deformazioni si leggono tra i punti di riferimento con strumenti di precisione, mentre la pressione applicata si controlla con un manometro: è da questa relazione tra pressione e spostamenti che si ricavano i risultati della prova. Il punto d’indagine va scelto su una porzione di muratura sana e rappresentativa, priva di lesioni o distacchi che falserebbero la misura.
Il martinetto piatto singolo – chiamato a volte anche martinetto piatto semplice – serve a misurare lo stato di sollecitazione presente nella muratura, cioè la tensione di compressione a cui la parete è effettivamente soggetta in esercizio.
Il ragionamento è questo: appena si pratica il taglio nel giunto, il peso sovrastante fa richiudere parzialmente la fessura. Inserendo il martinetto e aumentando la pressione fino a riportare i punti di riferimento alla distanza iniziale, la pressione raggiunta corrisponde – a meno delle costanti di taratura dello strumento – alla tensione verticale già agente nel muro. È una prova a bassissima invasività: interessa un solo giunto, facilmente richiudibile a fine indagine.
Conoscere la tensione reale di esercizio è prezioso per valutare i margini di sicurezza della muratura, individuare zone sovraccariche e impostare correttamente le verifiche strutturali.
Il martinetto piatto doppio impiega due martinetti inseriti in due tagli paralleli, uno sopra l’altro, così da isolare tra loro un piccolo campione di muratura. Mettendo in pressione contemporaneamente i due martinetti si applica al campione una compressione crescente e controllata, misurando come si deforma.
In questo modo i martinetti piatti doppi permettono di determinare le caratteristiche di deformabilità della muratura – in particolare il modulo di elasticità e il legame tra tensioni e deformazioni – e di stimarne la resistenza a compressione. Rispetto al singolo è una prova più invasiva, perché richiede due tagli, e di norma si arresta prima di portare il campione a rottura per non danneggiare la parete.
Spesso martinetto singolo e doppio si usano insieme: prima il singolo, per conoscere la tensione di esercizio, poi il doppio nella stessa zona, per caratterizzare la deformabilità e la resistenza del materiale.
Le due modalità del martinetto rispondono a domande diverse. Ecco un confronto sintetico tra martinetto piatto singolo e martinetto piatto doppio:
| Aspetto | Martinetto piatto singolo | Martinetto piatto doppio |
|---|---|---|
| Cosa misura | Stato tensionale in situ (tensione di esercizio) | Deformabilità (modulo elastico) e stima della resistenza a compressione |
| Numero di tagli | Uno | Due, paralleli |
| Invasività | Molto bassa | Contenuta, maggiore del singolo |
| A cosa serve | Conoscere il carico reale che grava sulla parete | Caratterizzare il comportamento meccanico della muratura |
Le prove con martinetti piatti rientrano nella diagnostica delle costruzioni esistenti in muratura disciplinata dalle NTC 2018 (capitolo 8, costruzioni esistenti) e dalla Circolare 7/2019. In quel quadro le indagini sulla muratura si organizzano per livelli di conoscenza LC1, LC2 e LC3: i martinetti piatti compaiono tra le indagini estese (con il martinetto doppio) e, per le prove dirette di resistenza, tra quelle esaustive.
In pratica i martinetti piatti sono utili quando devi:
Il metodo del martinetto piatto è codificato a livello internazionale dalle norme ASTM C1196 (martinetto singolo, misura dello stato tensionale) e ASTM C1197 (martinetto doppio, misura della deformabilità) e dalle raccomandazioni RILEM. Sulle murature queste prove si affiancano spesso ad altre indagini – endoscopie, prove soniche, analisi chimiche sui materiali e sulle malte – per un quadro conoscitivo completo.
Non esiste un prezzo unico per la prova con il martinetto piatto: il costo dipende da diversi fattori, che valutiamo caso per caso. I principali sono:
Per un preventivo su misura e senza impegno ti basta descriverci l’edificio e l’obiettivo dell’indagine: contattaci per un preventivo gratuito. Trovi il dettaglio del servizio nella pagina dedicata ai martinetti piatti singoli e doppi.
È un sottile martinetto idraulico in acciaio che si inserisce in un taglio praticato in un giunto di malta della muratura. Mettendolo in pressione si applica uno sforzo controllato alla parete e se ne misura la risposta, direttamente in opera e senza demolizioni.
Il martinetto piatto singolo, o semplice, serve a misurare lo stato di sollecitazione della muratura, cioè la tensione di compressione realmente agente nella parete in esercizio. È la prova meno invasiva, perché interessa un solo giunto di malta.
Il singolo misura la tensione di esercizio presente nel muro; il doppio, con due martinetti che isolano un campione di muratura, ne misura le caratteristiche di deformabilità (modulo elastico) e stima la resistenza a compressione. Spesso si usano in sequenza sullo stesso pannello.
No, è una prova a bassa invasività: si praticano uno o due tagli sottili nei giunti di malta, che vengono poi ripristinati. Il martinetto piatto singolo è quasi non distruttivo; il doppio è un po’ più invasivo perché richiede due tagli paralleli.
Le indagini sulle costruzioni esistenti i cui esiti sono soggetti a certificazione vanno affidate a un laboratorio autorizzato ai sensi dell’art. 59 del D.P.R. 380/2001, come IPCS, che esegue prelievi e prove e ne certifica i risultati.
IPCS è un laboratorio prove sui materiali da costruzione con sede a Frosinone e operativo su tutto il territorio nazionale. Affianchiamo progettisti, direttori dei lavori e imprese nella diagnostica delle murature: prove con martinetti piatti singoli e doppi, prove soniche, endoscopie e prove sui materiali da costruzione, con certificazione ai sensi dell’art. 59 del D.P.R. 380/2001.
Devi indagare una muratura con il martinetto piatto, singolo o doppio? Contattaci per un preventivo gratuito: valutiamo insieme il piano d’indagine più adatto, con tempi e costi chiari.
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