Come compilare il modulo di richiesta prove di laboratorio
La richiesta prove al laboratorio è il documento che avvia ogni controllo sui materiali in cantiere: da come compili il modulo di richiesta prove di laboratorio dipendono la corretta esecuzione delle prove e l’affidabilità dei risultati. In questa guida — scritta dal punto di vista di chi le richieste le riceve ogni giorno in laboratorio — trovi le istruzioni campo per campo per calcestruzzo, ferro per c.a., reti e profilati metallici.
Compilazione modulo di richiesta prove: cos’è e perché è importante
Un modulo di richiesta prove è il documento utilizzato per richiedere l’esecuzione di prove di laboratorio o in situ su materiali da costruzione o altri elementi strutturali. Il modulo fornisce le informazioni necessarie al laboratorio per pianificare e condurre le prove in modo adeguato: se ti stai chiedendo a cosa servono le prove sui materiali da costruzione, parti da qui.
La corretta compilazione del modulo è fondamentale per tre motivi:
- Precisione delle informazioni: il modulo fornisce dettagli sul tipo di prova richiesta, i materiali da testare e le specifiche dell’opera. È importante fornire informazioni accurate per garantire che le prove vengano eseguite correttamente e che i risultati siano affidabili.
- Conformità normativa: in molti casi le prove devono essere eseguite conformemente a specifiche normative o standard di settore. Il modulo di richiesta può includere riferimenti a tali normative o standard, assicurando che le prove siano condotte nel rispetto delle regole e delle linee guida applicabili.
- Tracciabilità e responsabilità: la compilazione del modulo fornisce una traccia documentata delle richieste di prova e delle relative autorizzazioni. Questo aiuta a stabilire chi è responsabile della richiesta e a monitorare lo stato delle attività di prova nel tempo.
In sintesi, compilare correttamente un modulo di richiesta prove è essenziale per garantire l’esecuzione corretta e affidabile delle prove, rispettando le normative di settore e assicurando la qualità e l’affidabilità dei risultati ottenuti.
Chi invia la richiesta prove: direttore dei lavori e PEC
La richiesta per l’esecuzione delle prove deve essere trasmessa al laboratorio esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) dal direttore dei lavori o dal tecnico incaricato. La PEC utilizzata deve essere quella professionale: le richieste inviate da PEC non professionali potrebbero non essere prese in considerazione dal laboratorio.
Non è una semplice formalità: le NTC 2018 (D.M. 17/01/2018) affidano al direttore dei lavori i controlli di accettazione dei materiali, e la richiesta prove — insieme ai verbali di prelievo e alla scheda di accettazione dei materiali — documenta proprio questa attività.
Informazioni necessarie nella richiesta prove
In ogni modulo per il laboratorio vanno sempre indicati:
- Direttore dei lavori o tecnico incaricato: indicare il nome e il cognome del direttore dei lavori o del tecnico incaricato del cantiere. Questa persona è responsabile della supervisione e del coordinamento delle attività di costruzione.
- Opera (corrispondente all’oggetto del progetto): specificare l’oggetto dell’opera per cui vengono richieste le prove. Dovrebbe corrispondere all’oggetto del progetto e può includere una descrizione dettagliata del lavoro da eseguire.
- Proprietà: indicare il nome del proprietario dell’opera per cui vengono richieste le prove. Può essere un’azienda, un ente pubblico o un privato.
- Impresa appaltatrice: fornire il nome dell’impresa esecutrice dei lavori, ossia l’impresa che ha ottenuto l’appalto per la realizzazione dell’opera. È l’azienda responsabile della conduzione pratica dei lavori di costruzione.
Richiesta prove di laboratorio calcestruzzo: schiacciamento dei cubetti
Prima di procedere con la compilazione dei campi, è importante comprendere i requisiti e le indicazioni per il prelievo e lo schiacciamento dei cubetti di calcestruzzo. I cubetti devono essere prelevati da parti specifiche dell’opera — fondazioni, pilastri, travi, ecc. — e devono essere rappresentativi dell’intera struttura. In generale, ogni prelievo dovrebbe comprendere almeno due cubetti e per ogni opera è richiesto un minimo di 6 cubetti: sono i controlli di accettazione del calcestruzzo previsti dal §11.2 delle NTC 2018, di competenza del direttore dei lavori.
È fondamentale che i cubetti vengano schiacciati dopo almeno 28 giorni dalla data di prelievo, momento in cui il calcestruzzo ha raggiunto una sufficiente maturazione per le prove di resistenza.
I campi da compilare nel modulo:
- Numero di provini: indicare il numero totale di cubetti da sottoporre a prova.
- Classe di resistenza del calcestruzzo: specificare la classe di resistenza del calcestruzzo utilizzato per realizzare i cubetti.
- Posizioni in opera: specificare la parte della struttura o dell’opera edile dalla quale sono stati prelevati i cubetti (ad esempio fondazioni, pilastri, travi, solette, pavimentazioni).
- Verbale di prelievo: indicare il numero del verbale di prelievo al quale è stato assegnato il prelievo dei cubetti.
- Data del prelievo: inserire la data in cui sono stati prelevati i cubetti.
- Sigla di identificazione: apporre una sigla o un marchio identificativo su ciascun cubetto prelevato per garantirne la tracciabilità.
Prove calcestruzzo oltre 45 giorni: cosa succede
Se i cubetti vengono schiacciati oltre 45 giorni dalla data di prelievo risultano scaduti: per valutare adeguatamente la resistenza del materiale potrebbero essere necessarie integrazioni di prove aggiuntive, come carotaggi o prove sclerometriche. In questi casi conviene concordare subito con il laboratorio il piano delle prove integrative, indicandolo nella richiesta.
Trazione e piegamento del ferro per c.a.: come compilare la richiesta
Per garantire la corretta valutazione della resistenza del materiale, le prove di trazione e piegamento sui tondini di ferro si eseguono di solito prima della posa in opera: questo permette di verificare le caratteristiche del materiale e assicurarsi che soddisfi i requisiti di resistenza richiesti per il progetto. Ti consigliamo quindi di prelevare i campioni di ferro e di eseguire le prove prima dell’installazione dell’armatura nella struttura.
Nella richiesta è necessario indicare il numero di tondini da testare e il loro diametro (Ø): ogni Ø richiede almeno tre prove di trazione e piegamento per valutare la resistenza del materiale in modo accurato.
Va poi specificata la qualità del ferro da testare, che può variare a seconda delle specifiche richieste del progetto e delle normative di riferimento.
Infine è essenziale indicare l’acciaieria del ferro prelevato, insieme al numero di verbale di prelievo e alla relativa data: informazioni cruciali per garantire la rintracciabilità del materiale e la conformità alle specifiche richieste.
Compilando correttamente questi campi, il laboratorio ha tutte le informazioni necessarie per condurre le prove in modo accurato e affidabile, fornendo dati attendibili per la valutazione della qualità del materiale utilizzato nella costruzione.
Prove su rete metallica
Queste prove sono finalizzate a valutare la resistenza e la durabilità della rete metallica, nonché la sua idoneità per l’uso previsto. Per eseguirle correttamente è necessario compilare con attenzione i seguenti campi del modulo:
- V.P. nr.: inserire il numero del verbale di prelievo relativo alla rete metallica.
- Del: indicare la data di prelievo della rete metallica.
- N°: specificare il numero di campioni da testare; di solito sono 3 campioni.
- Rete maglia: indicare le dimensioni della maglia della rete metallica (es. 10×10 cm, 15×15 cm).
- Ø: specificare il diametro del filo utilizzato nella rete metallica.
Prove sui profilati di acciaio per carpenteria metallica
Per opere che prevedono l’utilizzo di quantità di acciaio da carpenteria non superiori a 2 tonnellate, il numero di campioni da testare è determinato dal direttore dei lavori, che valuta le caratteristiche specifiche dell’opera e le esigenze di controllo della qualità.
Per opere che richiedono l’impiego di quantità maggiori di acciaio è invece previsto un numero minimo di campioni: di norma 3 prove ogni 90 tonnellate per tipologia di profilo. Inoltre, il numero di campioni prelevati e provati nell’ambito di una stessa opera non può essere inferiore a tre, garantendo così un’adeguata rappresentatività dei materiali utilizzati.
Oltre alle prove di trazione, il Decreto Ministeriale del 17 gennaio 2018 prevede anche le prove di resilienza; queste ultime possono però essere escluse se lo spessore del campione da testare è inferiore a 6 mm, tenendo conto delle specifiche dell’opera e delle esigenze di controllo della qualità.
I campi da compilare nel modulo:
- V.P. nr.: indicare il numero del verbale di prelievo relativo ai profilati metallici.
- Del: specificare la data di prelievo dei profilati metallici.
- N°: indicare il numero dei campioni da testare. Per opere con quantità di acciaio da carpenteria non superiore a 2 tonnellate il numero di campioni è individuato dal direttore dei lavori; per opere con quantità superiore sono previste 3 prove ogni 90 tonnellate per tipologia di profilo, con un minimo di tre campioni prelevati e testati.
- Profilati di acciaio: specificare la tipologia del profilo metallico da testare.
- Qualità: indicare la qualità del profilo metallico (es. S235, S275, S355).
- Prove di trazione: contrassegnare con una X se si richiede la prova di trazione per i profilati metallici.
- Prove di resilienza: contrassegnare con una X se si richiede la prova di resilienza, quando lo spessore del campione è superiore a 6 mm.
Compilare accuratamente questi campi è essenziale per garantire che le prove sui profilati metallici vengano eseguite correttamente e che i risultati siano affidabili. Assicurati di inviare il modulo al laboratorio attraverso il canale appropriato (la PEC professionale), rispettando tutte le procedure e le normative vigenti. Se hai bisogno di assistenza nella compilazione, non esitare a contattarci.
Dove scaricare il modulo: il modello disponibile sul sito
Il modulo di richiesta prove IPCS è il modello scaricabile dal sito nella pagina modulistica, insieme agli altri documenti utili per le verifiche di accettazione dei materiali. Non fa parte dei formulari da compilare a mano: è un PDF compilabile direttamente dal computer — inserisci i dati nei campi, salvi il file e lo trasmetti via PEC, senza stampare e scansionare. Se preferisci, puoi comunque stamparlo e compilarlo a mano, avendo cura che ogni campo risulti leggibile.
Domande frequenti
Cosa succede se le prove sul calcestruzzo si eseguono oltre 45 giorni dal prelievo?
I cubetti risultano scaduti: per valutare adeguatamente la resistenza del materiale possono essere necessarie prove integrative, come carotaggi o prove sclerometriche, da concordare con il laboratorio e indicare nella richiesta prove.
Chi deve inviare la richiesta prove al laboratorio?
Il direttore dei lavori o il tecnico incaricato, esclusivamente tramite PEC professionale: le richieste inviate da PEC non professionali potrebbero non essere prese in considerazione dal laboratorio.
Il modulo di richiesta prove va compilato a mano?
No, non è necessario: il modulo IPCS è un PDF compilabile che puoi completare direttamente dal computer, salvare e trasmettere via PEC. In alternativa puoi stamparlo e compilarlo a mano, purché ogni campo sia leggibile.
Dove si scarica il modello di richiesta prove?
Dalla pagina modulistica del sito IPCS, dove trovi anche gli altri moduli utili per le verifiche di accettazione dei materiali da costruzione.
Chi è responsabile dell’accettazione dei materiali in cantiere?
Il direttore dei lavori: le NTC 2018 gli affidano i controlli di accettazione dei materiali. La scheda di accettazione, la richiesta prove e i verbali di prelievo documentano questa responsabilità.
Riepilogo e prossimi passi
La corretta compilazione del modulo di richiesta prove è cruciale per il buon esito dei controlli sui materiali nei tuoi progetti edili: segui con attenzione le linee guida e le procedure indicate, incluse le specifiche relative alle prove sui materiali da costruzione e sugli elementi strutturali.
Con i suoi servizi di prova di laboratorio e in situ, IPCS offre un supporto affidabile e professionale per la valutazione della qualità dei materiali, dalla fase di costruzione al completamento dell’opera: risultati accurati e tempestivi, nel rispetto delle normative di sicurezza e qualità — con base operativa a Frosinone, presenza consolidata a Roma e nel Lazio e interventi su tutto il territorio nazionale.
Hai dubbi sulla compilazione o devi programmare le prove per il tuo cantiere? Contattaci o scrivi a preventivi@ipcs-srl.com per un preventivo personalizzato e gratuito: siamo pronti a essere il tuo partner di fiducia per la qualità e la sicurezza delle tue strutture.
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